VALLE D'AOSTA
L'Italia settentrionale in crisi idrica, le Alpi perdono l'acqua
Diversi corsi d'acqua in stato critico; il Po e i fiumi alpini soffrono la siccità più grave degli ultimi anni
Camille Bréan1,011 wordsEdition №37lunedì 6 luglio 2026 — Edizione № 37
Diversi corsi d'acqua nell'Italia settentrionale sono in 'stato critico' a causa della siccità, ha dichiarato venerdì l'Autorità di Bacino del Po (ADBPO). Secondo The Local Italy, le previsioni meteorologiche non sono incoraggianti per i prossimi giorni. La situazione colpisce in particolare le risaie della Lombardia e del Piemonte, dove le erbacce invadono campi aridificati, e si estende alle valli alpine dove i livelli idrici delle sorgenti montane sono in calo.
L'ondata di caldo europeo registrata a fine giugno è stata particolarmente intensa, secondo The Local Italy. L'evento climatico ha accelerato l'evaporazione dai bacini idrici e ridotto l'afflusso dai ghiacciai alpini. Per la Valle d'Aosta, la situazione è particolarmente critica: le Alpi occidentali, che alimentano il bacino del Po attraverso il Dora Baltea e altri tributari minori, stanno subendo una contrazione dei volumi idrici.
La crisi idrica ha conseguenze immediate per la produzione di energia idroelettrica, una risorsa cruciale per la Valle d'Aosta. La regione dipende dall'energia idroelettrica, e la siccità riduce direttamente la capacità generativa. I livelli dei bacini idrici in Italia settentrionale sono scesi a livelli preoccupanti, costringendo gli operatori a razionare l'acqua per l'agricoltura e a ridurre la generazione di energia.
