SICILIA
L'Etna sfida i geologi: una quarta categoria di vulcano
Lo studio rivela che il vulcano più attivo d'Europa potrebbe essere alimentato da antiche sacche di magma spinte attraverso fratture tettoniche
Concetta Vassallo727 wordsEdition №46mercoledì 15 luglio 2026 — Edizione № 46
L'Etna ha a lungo sconcertato i geologi perché non si adatta a nessuno dei tre modi classici in cui si pensa che i vulcani si formino. Secondo ScienceDaily, un nuovo studio propone che il vulcano più attivo d'Europa potrebbe invece essere alimentato da antiche sacche di magma spinte verso l'alto attraverso crepe create da placche tettoniche in movimento.
Se confermato, l'Etna potrebbe appartenere a una rara quarta categoria di vulcano, rivelando che vulcani molto più grandi possono formarsi attraverso meccanismi finora non considerati dalla comunità scientifica internazionale.
La scoperta arriva mentre la Sicilia continua a sviluppare nuovi strumenti per monitorare il vulcano. Secondo The Local Italy, droni equipaggiati con laser stanno già sorvolando il cratere dell'Etna per misurare i gas vulcanici e testare se questi dispositivi possono prevedere le eruzioni.
