BASILICATA
L'Etna si riaccende: la lava illumina la Sicilia
Il vulcano più attivo d'Europa erutta mentre il caldo estremo stringe l'isola. Per la Basilicata, il richiamo del monitoraggio sismico regionale
Pietro Lasorsa767 wordsEdition №33giovedì 2 luglio 2026 — Edizione № 33
Il Monte Etna, vulcano attivo più grande d'Europa, ha eruttato il 29 giugno, inviando fiumi di lava arancione brillante giù per i suoi pendii in Sicilia. Secondo il Guardian e la BBC, la lava è sgorgata da una bocca eruttiva a un'altitudine di circa 3.000 metri. L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha monitorato l'evento, mentre i droni hanno catturato filmati spettacolari del flusso che serpe attraverso la montagna.
L'eruzione arriva mentre l'Italia meridionale affronta un'ondata di calore estremo, con temperature che si avvicinano ai 40°C. A Roma, secondo Euronews, i team di protezione civile hanno dispiegato cannoni ad acqua per raffreddare i turisti al Colosseo, creando una situazione dove le infrastrutture critiche devono gestire contemporaneamente lo stress climatico e i rischi vulcanici.
Per la Basilicata, il riaccendersi dell'Etna riporta l'attenzione sulla vulnerabilità sismica dell'intero sud peninsulare. Sebbene il Vesuvio sia il vulcano più vicino alla regione, l'attività dell'Etna sottolinea come il monitoraggio vulcanico e la preparazione ai rischi naturali rimangono questioni centrali per le comunità che vivono in prossimità di zone tettonicamente attive.
