CALABRIA
L'Etna rilascia Catania: i voli riprendono dopo tre giorni di caos vulcanico
L'aeroporto siciliano riapre martedì dopo l'eruzione del vulcano europeo più attivo, ma l'impatto sui trasporti meridionali rimane critico
Saverio Gallo873 wordsEdition №39mercoledì 8 luglio 2026 — Edizione № 39
L'aeroporto di Catania in Sicilia ha riaperto martedì 7 luglio dopo tre giorni consecutivi di chiusura causati da un'eruzione dell'Etna, il vulcano attivo più grande d'Europa. Secondo The Local Italy, i voli erano stati sospesi a causa della cenere vulcanica che rendeva impossibile le operazioni aeree. La riapertura segna la fine di una paralisi che ha colpito i viaggiatori, i turisti e le operazioni commerciali dell'isola.
L'Etna, che sorge a poco più di 100 chilometri da Catania, rimane uno dei fenomeni naturali più imprevedibili e potenti del Mediterraneo. L'eruzione di questa settimana è l'ennesima dimostrazione della vulnerabilità dell'infrastruttura di trasporto siciliana e, per estensione, della Calabria, ai disastri naturali. La regione calabrese, posta di fronte allo Stretto di Messina, condivide lo stesso contesto geologico e climatico della Sicilia.
La chiusura dell'aeroporto di Catania ha conseguenze che si irradiano ben oltre l'isola. I passeggeri in transito verso il Sud Italia, inclusa la Calabria, sono stati dirottati verso altri scali o hanno dovuto posticipare i loro viaggi. Il turismo estivo, già sottoposto a pressioni dovute all'overtourism e al caldo record, ha subito un ulteriore colpo.
