SICILIA
Nelle Eolie l'acqua dolce è quasi oro: il dilemma tra dissalazione e trasporto via nave
I residenti delle isole siciliane affrontano una scelta cruciale: costruire impianti di dissalazione per servire sia la popolazione che i turisti, o continuare a rifornirsi via mare in un'epoca di siccità crescente
Concetta Vassallo781 wordsEdition №45martedì 14 luglio 2026 — Edizione № 45
Le Isole Eolie, arcipelago vulcanico al largo della costa settentrionale della Sicilia, affrontano una crisi idrica che costringe i residenti a scegliere tra due strategie di sopravvivenza: costruire impianti di dissalazione per servire sia la popolazione locale che il crescente numero di turisti, oppure continuare a dipendere dal trasporto dell'acqua via nave. Lo riporta The Local Italy in un articolo pubblicato lunedì.
L'assenza di fonti naturali di acqua dolce sulle isole trasforma l'acqua stessa in una risorsa così preziosa da essere paragonata all'oro. Questa scarsità, aggravata dalle ondate di caldo e dalla siccità che colpiscono il Mediterraneo, costringe le amministrazioni locali a decisioni che avranno ripercussioni economiche e ambientali di lunga durata.
Per la Sicilia, il dilemma delle Eolie rappresenta un microcosmo della crisi idrica più ampia che minaccia l'intera regione. Mentre il nord Italia affronta tagli idrici dovuti al prosciugamento del Po, il sud siciliano si confronta con una siccità cronica che colpisce l'agricoltura, il turismo e la stessa sopravvivenza delle comunità insulari.
