FRIULI-VENEZIA GIULIA
Eni quintuplica gli utili, il porto di Trieste resta nodo energetico
Il rialzo del petrolio per il conflitto in Medio Oriente rafforza la posizione dello scalo giuliano come hub petrolifero
Sergio Madrussan580 wordsEdition №61giovedì 30 luglio 2026 — Edizione № 61
I profitti del colosso energetico italiano Eni sono quintuplicati nel secondo trimestre del 2026, trainati dall'impennata dei prezzi del petrolio legata al conflitto in Medio Oriente, secondo quanto riportato mercoledì da The Local Italy. La notizia arriva mentre il porto di Trieste, punto di attracco del greggio destinato all'oleodotto Transalpino (TAL), conferma la sua rilevanza strategica per la sicurezza energetica europea.
L'oleodotto TAL, che parte dal terminale marittimo di Trieste e attraversa le Alpi fino in Baviera, rifornisce gran parte della Germania meridionale, dell'Austria e della Repubblica Ceca. Con l'aumento dei prezzi del greggio, il valore strategico di questa infrastruttura è cresciuto, rendendo Trieste un nodo sensibile nei flussi energetici continentali.
