CALABRIA
I profitti Eni quintuplicati: il Sud paga il costo del petrolio
Il colosso energetico guadagna 5 volte di più grazie al rincaro del greggio. In Calabria, carburanti e bollette pesano su famiglie e imprese.
Saverio Gallo920 wordsEdition №61giovedì 30 luglio 2026 — Edizione № 61
The Local Italy ha riportato oggi che il colosso energetico italiano Eni ha visto i profitti quintuplicare nel secondo trimestre del 2026, grazie all'impennata dei prezzi del petrolio legata al conflitto in Medio Oriente. L'utile netto è salito a diversi miliardi di euro, seguendo la tendenza delle major petrolifere mondiali.
Mentre gli azionisti di Eni celebrano i risultati, per l'economia calabrese la notizia ha un sapore amaro. La regione, con un tessuto produttivo fatto di piccole imprese agricole, pesca e trasporti su gomma, è fortemente esposta ai rincari dei carburanti. Il gasolio per i trattori e il carburante per i pescherecci assorbono una fetta consistente dei bilanci aziendali.
La distribuzione geografica degli utili di Eni, secondo la stampa estera, non riflette un ritorno economico per il Sud. La maggior parte delle attività di raffinazione e distribuzione di Eni sono concentrate nel Nord Italia e in Sicilia, mentre in Calabria la presenza diretta del gruppo è limitata a qualche distributore e a progetti di ricerca. Il profitto, dunque, non si traduce in investimenti locali.
