TRENTINO-ALTO ADIGE
Le Dolomiti schierate contro l'assalto turistico
Polizia e ranger pattuglia i sentieri mentre l'autonomia affronta il dilemma tra economia e gestione della folla
Klara Hofer843 wordsEdition №49sabato 18 luglio 2026 — Edizione № 49
Le Dolomiti, patrimonio mondiale dell'Unesco e cuore del turismo alpino del Trentino-Alto Adige, hanno iniziato a luglio il dispiegamento sistematico di polizia e ranger per gestire il flusso crescente di visitatori. Secondo quanto riportato da The Local Italy venerdì, le autorità stanno pattugliando i punti caldi turistici della regione a causa di un aumento del numero di visitatori e dei reclami sul loro comportamento.
La decisione rivela una tensione strutturale che caratterizza l'economia della regione: il turismo di massa rappresenta una risorsa cruciale per l'occupazione e il bilancio regionale, ma la fragilità ecologica dell'ambiente alpino impone limiti che il mercato da solo non rispetta. Le Dolomiti, con i loro 1,2 milioni di abitanti in una regione di 10.800 chilometri quadrati, ospitano milioni di visitatori annui in una geografia che non è infinitamente elastica.
La stampa internazionale ha osservato con crescente attenzione come l'Italia affronta il conflitto tra conservazione e sfruttamento turistico. Reuters e altre agenzie hanno documentato simili pressioni su Venezia, Firenze e Roma; le Dolomiti, tuttavia, presentano una specificità: l'autonomia speciale della regione le consente di legiferare su questioni ambientali e di pianificazione territoriale con margini di manovra che altre aree italiane non possiedono.
