ABRUZZO
La Corte europea condanna l'Italia per violenza sessuale minimizzata
Strasburgo: gli stereotipi sessisti del pubblico ministero hanno perpetuato l'impunità. Il sistema giudiziario italiano sotto scrutinio internazionale
Marco Di Sante1,247 wordsEdition №38martedì 7 luglio 2026 — Edizione № 38
La Corte europea dei diritti umani ha condannato l'Italia a risarcire una donna le cui accuse di stupro erano state minimizzate come comportamento ordinario dal pubblico ministero durante il procedimento. Secondo il Guardian, i giudici di Strasburgo hanno stabilito che le osservazioni del magistrato hanno perpetuato 'stereotipi sessisti' e minimizzato la violenza di genere.
La sentenza espone come il sistema giudiziario italiano tratti i reati sessuali. Il Guardian riferisce che la Corte ha ritenuto l'Italia responsabile di aver violato il diritto della ricorrente a un processo equo e a protezione dalla discriminazione, evidenziando come il linguaggio e gli atteggiamenti della magistratura abbiano contribuito a screditare la denuncia.
La decisione arriva mentre l'Italia affronta crescente pressione internazionale sulla parità di genere e sulla giustizia penale. Questo è il primo di una serie di pronunciamenti europei attesi sui sistemi giudiziari nazionali che trattano i crimini sessuali.
