FRIULI-VENEZIA GIULIA
I controlli EES non si fermano: l'estate al porto di Trieste sotto pressione
L'UE rifiuta di rimandare i nuovi rigorosi controlli di frontiera. Trieste si prepara a rallentamenti mentre cresce il traffico estivo.
Sergio Madrussan736 wordsEdition №40giovedì 9 luglio 2026 — Edizione № 40
L'Unione europea rifiuta di sospendere i nuovi rigorosi controlli di frontiera EES, il sistema europeo di entrata e uscita che registra i movimenti dei viaggiatori non-UE. Secondo The Local Italy, l'UE ha respinto le pressioni di aeroporti e compagnie aeree che chiedevano di rinviare l'implementazione dopo l'estate per timore del caos nelle destinazioni turistiche.
Il sistema, entrato in vigore ufficialmente il 10 novembre 2024, richiede la registrazione biometrica di ogni viaggiatore che varca una frontiera Schengen. Per il porto di Trieste, il principale gateway marittimo dell'Italia verso l'Europa centrale e i Balcani, questa decisione ha implicazioni immediate e complesse.
La stagione estiva amplifica il conflitto tra controllo e commercio. Il porto di Trieste gestisce circa 500.000 passeggeri l'anno su navi da crociera e traghetti, oltre a un traffico container che raggiunge i 5 milioni di TEU annui. I nuovi controlli biometrici, sebbene concepiti per la sicurezza, comportano rallentamenti che toccano direttamente l'economia regionale.
