UMBRIA
Da Assisi una colletta per le vittime del terremoto in Venezuela
Domenica scorsa le chiese italiane hanno raccolto fondi. La basilica di San Francesco partecipa all'appello di solidarietà.
Niccolò Mariani850 wordsEdition №61giovedì 30 luglio 2026 — Edizione № 61
Le chiese italiane hanno raccolto fondi domenica scorsa per le vittime dei terremoti che hanno colpito il Venezuela, secondo quanto riportato da Vatican News. La colletta nazionale, indetta dalla Conferenza Episcopale Italiana, ha coinvolto parrocchie, santuari e basiliche in tutta la penisola. In Umbria, la basilica di San Francesco ad Assisi – patrimonio mondiale dell'UNESCO e meta di pellegrinaggio globale – ha aderito all'iniziativa, devolvendo le offerte dei fedeli alle popolazioni colpite.
La scelta di Assisi non è casuale. La città natale di San Francesco d'Assisi è da secoli un centro di spiritualità e azione umanitaria. Il santo patrono d'Italia è ricordato per il suo impegno verso i poveri e la pace. La basilica a lui dedicata, custode delle sue spoglie e dei suoi scritti, rappresenta un punto di riferimento per la carità cristiana.
Il terremoto in Venezuela – una serie di scosse di magnitudo anche superiore a 7 – ha causato migliaia di vittime e ingenti danni in diverse regioni del paese sudamericano, secondo le agenzie internazionali. La comunità internazionale ha lanciato appelli per raccogliere aiuti umanitari. La colletta italiana si inserisce in questo sforzo globale, con il sostegno di una rete capillare di chiese.
Per l'Umbria, regione dal forte radicamento francescano, la colletta rappresenta un gesto di solidarietà che unisce la tradizione locale a una causa globale. Le comunità umbre, spesso concentrate su problemi interni come lo spopolamento e la fragilità sismica, hanno risposto con generosità. A Perugia, le offerte sono state raccolte anche nella cattedrale di San Lorenzo e in altre parrocchie.
