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ESTERI

La Corte dell'UE esamina il limite alle due generazioni sulla cittadinanza italiana

Dopo la stretta del 2025, Lussemburgo valuterà se la legge viola i diritti europei. La diaspora globale attende una sentenza che potrebbe riaprire le porte.

Adriana Sole731 wordsEdition59martedì 28 luglio 2026 — Edizione № 59

La Corte di Giustizia dell'Unione Europea esaminerà la conformità della legge italiana sulla cittadinanza ai diritti europei dopo che la Corte Costituzionale italiana ha sospeso le sfide locali e ha rinviato il caso a Lussemburgo. La decisione arriva a più di un anno dalla riforma del marzo 2025, che ha imposto un rigido limite di due generazioni sulla cittadinanza per discendenza—una misura che ha colpito centinaia di migliaia di persone nella diaspora globale italiana.

Secondo CNN e Qoo Media, il rinvio è significativo perché centinaia di ricorsi legali erano già stati respinti dopo che la corte costituzionale aveva inizialmente confermato la misura nota come L74/2025. Una sentenza contraria della Corte di Giustizia dell'Unione Europea potrebbe annullare la legge italiana e riaprire i procedimenti bloccati.

La questione ha conseguenze per la politica dell'UE verso la cittadinanza e la libera circolazione. Se Lussemburgo giudicherà che il limite viola i diritti europei, l'Italia potrebbe essere costretta a rivedere la sua legislazione, segnando una sconfitta per il governo Meloni su una misura che aveva presentato come controllo della migrazione e della coesione nazionale.

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La Corte dell'UE esamina il limite alle due generazioni sulla cittadinanza italiana — La Veduta