CAMPANIA
Baia, la città romana sommersa che riemerge: gli archeologi studiano il passato vulcanico del golfo
A 30 chilometri da Napoli, la prestigiosa stazione termale dell'Impero Romano continua a rivelare segreti sotto il mare
Rosaria Esposito780 wordsEdition №65lunedì 3 agosto 2026 — Edizione № 65

A circa 30 chilometri a ovest di Napoli, sotto il livello del mare, giace una delle più prestigiose stazioni termali costiere dell'Impero Romano, progressivamente sprofondata a causa della subsidenza legata alla natura vulcanica della regione, secondo un servizio di France 24.
La città sommersa di Baia, oggi un parco archeologico sommerso che attira subacquei e studiosi da tutto il mondo, continua a rivelare nuovi segreti grazie al lavoro degli archeologi che operano nel sito.
Il fenomeno che ha inghiottito la città romana è lo stesso bradisismo che oggi fa tremare i Campi Flegrei: la stessa caldera vulcanica che ha sprofondato Baia è quella che ha causato il terremoto di venerdì scorso.
