MOLISE
Il caldo mortale raggiunge il Molise mentre i campi si svuotano
L'ondata di calore europea colpisce la regione più povera d'Italia, dove i braccianti migranti soffrono senza riparo e i raccolti bruciano
Antonio Petrella564 wordsEdition №33giovedì 2 luglio 2026 — Edizione № 33
Al Jazeera ha riferito lunedì che un'ondata di caldo record ha stretto la sua morsa sull'Italia e i Balcani, uccidendo centinaia di persone e interrompendo la vita quotidiana in tutta Europa. In Italia, le autorità hanno posto 22 città sotto avvisi di caldo rosso. Il Molise, regione di 289mila abitanti nel Sud interno, non figura nella lista ufficiale delle città in allerta – eppure è qui, nei campi e negli allevamenti, che il caldo mortale colpisce più duramente.
La regione vive di agricoltura e piccola manifattura. L'estate significa raccolta, transumanza storica dei greggi, lavoro nei campi dalle prime luci dell'alba. Ma quando le temperature si avvicinano ai 40 gradi Celsius, come riferisce Euronews per altre parti d'Italia, il lavoro diventa insostenibile. I braccianti – molti migranti che lavorano senza protezione legale – soffrono in condizioni che nessuna legislazione nazionale sembra regolare adeguatamente.
La stampa internazionale ha già documentato il carico sproporzionato che il caldo estremo impone al Sud agricolo italiano. Quello che non emerge dai titoli è il silenzio: il Molise, regione che vive il paradosso di esistere principalmente come assenza geografica nei media nazionali, scompare ancora di più quando la crisi non è spettacolare come un'eruzione vulcanica o un disastro urbano.
