REGIONI
Nel caldo estremo, i braccianti migranti della Puglia soffrono senza riparo
Mentre l'Europa brucia, i lavoratori agricoli informali affrontano temperature mortali in insediamenti fatiscenti nel sud
Francesca Lazzari745 wordsEdition №31martedì 30 giugno 2026 — Edizione № 31
Nella Puglia meridionale, mentre l'ondata di caldo record che sta travolgendo l'Europa raggiunge punte letali, i braccianti agricoli migranti affrontano condizioni estreme in insediamenti informali privi di servizi basilari. Secondo The Local Italy, i lavoratori soffrono nei campi bruciati dal sole e nelle baracche di lamiera ondulata di un vasto insediamento informale, senza scampo dal torrido insediamento.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha registrato oltre 1.300 morti in eccesso in Europa dal 21 giugno collegati all'ondata di caldo record. La Puglia, come il resto d'Italia, rimane sotto allerta rossa, con temperature estreme che colpiscono soprattutto le fasce più vulnerabili della popolazione: anziani, malati cronici e, in modo particolare, lavoratori agricoli senza protezioni adeguate.
La regione è il cuore agricolo del Sud e dipende dal lavoro stagionale di migliaia di braccianti, molti dei quali vivono in condizioni precarie. Le baracche di lamiera, senza ventilazione né accesso affidabile all'acqua, diventano forni durante il giorno, mentre le temperature notturne rimangono pericolosamente elevate.
