CULTURA
Bonalumi torna a Basel: la scultura che sfida lo spazio
Una monumentale opera del 1970 dell'artista italiano in mostra ad Art Basel Unlimited, rileggendo il rapporto tra forma e percezione
Eleonora Vanzetti637 wordsEdition №20venerdì 19 giugno 2026 — Edizione № 20

Agostino Bonalumi, uno dei protagonisti dell'arte italiana del secondo dopoguerra, torna in primo piano nella copertura internazionale grazie a una mostra ad Art Basel Unlimited. Secondo Artnet News, una sua scultura modulare monumentale del 1970, concepita per mettere in discussione le nozioni preconcette dello spazio e il ruolo dello spettatore, sarà esposta in collaborazione con l'Archivio Bonalumi.
L'opera sfrutta elementi di ripetizione e ritmo per interrogare come il pubblico percepisce e si relaziona a uno spazio fisico. Questo approccio rappresenta una ricerca che caratterizzò l'intera pratica dell'artista: trasformare la pittura in un'esperienza spaziale immersiva, superando i confini tradizionali della tela bidimensionale.
La riproposizione internazionale di Bonalumi riflette un interesse crescente della critica straniera verso gli artisti italiani che negli anni Sessanta e Settanta sperimentavano il rapporto tra forma astratta e percezione dello spazio. La sua ricerca anticipava questioni che sarebbero diventate centrali nelle arti visive contemporanee.
