PUGLIA
La morte a Bologna riaccende il dibattito sulla responsabilità della polizia italiana
La morte di Abderrahim Fakir durante il fermo della polizia scatena proteste internazionali e critiche su riforme legali. Il Marocco chiede chiarimenti.
Francesca Lazzari805 wordsEdition №54giovedì 23 luglio 2026 — Edizione № 54
La morte di Abderrahim Fakir, un uomo d'affari di origine marocchina, durante il fermo della polizia a Bologna domenica ha scatenato un'ondata di indignazione che si è estesa ben oltre l'Italia settentrionale. Secondo Al Jazeera, la morte ha riacceso il dibattito sulla responsabilità della polizia italiana e sulle riforme legali, mentre The Washington Post ha tracciato paralleli con la morte di George Floyd negli Stati Uniti. Il video ampiamente condiviso della morte di Fakir, secondo The Guardian, mostra la polizia che tiene il 42enne a faccia in giù a terra, dove ripetutamente chiede aiuto prima di cadere immobile.
Le proteste sono esplose in tutta l'Italia. France 24 e la BBC hanno entrambi documentato scontri tra manifestanti e polizia a Bologna lunedì sera, con dimostranti che chiedevano responsabilità per la morte. Le Monde ha riferito che parte del governo italiano si sta schierando dietro un gioielliere che ha ucciso due ladri, un contrasto stridente con la situazione di Fakir.
Il governo marocchino ha preso nota. Secondo The Local Italy, Rabat ha esortato Roma a 'fare piena luce' sulla morte di uno dei cittadini del regno durante il suo arresto, un segnale che la questione ha assunto dimensioni diplomatiche internazionali.
