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TRENTINO-ALTO ADIGE

L'Italia disattiva centinaia di autovelox non certificati

Il governo ritira dal servizio dispositivi di controllo della velocità dopo nuove regole. In Trentino-Alto Adige, il dibattito sulla sicurezza stradale si complica

Klara Hofer893 wordsEdition45martedì 14 luglio 2026 — Edizione № 45

Il governo italiano ha temporaneamente tolto dal servizio centinaia di autovelox, ritenendoli non conformi alle nuove regole entrate in vigore domenica, secondo quanto riferito da The Local Italy. La decisione rappresenta uno strappo nella politica di controllo della velocità nazionale, con implicazioni dirette per il Trentino-Alto Adige, regione attraversata da uno dei principali corridoi di traffico merci europei.

La disattivazione dei dispositivi non certificati crea un vuoto normativo sulla sicurezza stradale proprio mentre il traffico estivo raggiunge i picchi annuali. In una regione dove l'Autostrada del Brenner (A22) e la Strada Statale 12 gestiscono il transito tra l'Italia e l'Austria, la questione della velocità e del controllo non è puramente amministrativa: è una questione di sicurezza pubblica e di relazioni transfrontaliere.

Il Trentino-Alto Adige ha una storia complessa con i controlli della velocità. L'autonomia regionale consente una gestione più indipendente della sicurezza stradale rispetto ad altre aree italiane. Tuttavia, il coordinamento con le autorità austriache e tedesche, che gestiscono le strade oltre il Brenner, rende la questione ancora più delicata. Un'incoerenza nei controlli su una strada internazionale può generare tensioni diplomatiche e confusione tra gli automobilisti.

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