TOSCANA
L'Italia acquista gli affreschi di Vulci, il Ministero della Cultura sfida il mercato nero
Per 17 milioni di dollari, pannelli del IV secolo tornano dalla famiglia Torlonia. Cosa significa per il patrimonio etrusco della Toscana
Costanza Bardi1,247 wordsEdition №34venerdì 3 luglio 2026 — Edizione № 34
Il Ministero della Cultura italiano ha esposto martedì uno dei più noti esempi di pittura etrusca: pannelli affrescati acquisiti per 17 milioni di dollari dalla Tomba François, una camera riccamente decorata dell'antica città etrusca di Vulci. L'acquisizione da membri della famiglia Torlonia, una delle antiche famiglie nobili italiane, rientra nella serie di acquisti di alto valore con cui il governo italiano sta ricomprando il proprio patrimonio culturale.
Secondo l'agenzia di stampa Associated Press e il sito specializzato Artnet, i pannelli risalgono al IV secolo. La loro esposizione pubblica rappresenta una vittoria simbolica per Roma nella contesa contro il mercato nero del patrimonio culturale e contro i collezionisti privati che per secoli hanno trattenuto capolavori etruschi nelle loro dimore.
L'operazione si inscrive in una strategia più ampia: il Ministero ha acquisito anche un Caravaggio e un Antonello da Messina nello stesso periodo, segnalando una rinnovata determinazione a centralizzare il patrimonio italiano nelle istituzioni pubbliche piuttosto che lasciar disperdere le opere nelle collezioni private.
